Viterbo, Festival internazionale di Teatro “Quartieri dell’arte”

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Viterbo, venerdì 28 ottobre 2016 (prima mondiale)
Rinascimentiamo Gallery, piazza san Simeone ore 18
“La ragazza che faceva l’autunno” di Francesco Salerno, regia di Stefano Pastore

quartieri1Viterbo, venerdì 28 ottobre 2016 (prima mondiale)
ex chiesa di sant’Egidio, corso Italia ore 21
“Fratto C”, testi di Carlo Vincenti, da ‘Pipistrello di lusso’ e altri frammenti
Performance teatrale da testi di Carlo Vincenti; ideazione e regia di Alfonso Prota e Fabio Vincenti; frammenti sonori a cura di Antonio Tonietti
L’artista Carlo Vincenti – VescoVI (1946-1978) opera negli anni ’60-’70. La sua poetica ha voluto dire “nulla” per scelta e ha detto “tutto” per necessità. Con immagini e parole. Tutto sta dentro Carlo, che nuota in un mare antico, come un pipistrello, cieco. Lancia segni e aspetta risposte. “Tutto” è troppo. Qualcosa si rompe, si dimidia, si frantuma. Carlo si frange per ricomporsi. E a ogni ricomposizione, moltiplica.
La performance propone un montaggio stocastico di testi dell’artista letti/recitati in un’atmosfera che vuole ricreare quella scomposizione presente nelle sue opere più originali, i ‘collage’, reperti/assemblaggi incollati su tela. La sua è stata una ricerca spezzettata e ricomposta in un gioco frattale, compositivo, e ogni frammento è un segno, un numero, una parola.
Carlo Vincenti è stato un artista che si è espresso sia attraverso l’immagine visiva, sia attraverso la poesia. È considerato uno dei più particolari testimoni della sperimentazione artistica degli anni ‘60/’70, che ha sentito fortemente gli anni in cui viveva e il clima artistico del periodo, percependo fino in fondo i cambiamenti dell’arte e gli eventi. Il suo percorso non è stato mai da emulatore, lo ha vissuto certamente isolato, ma non alienato. Ha saputo superare il provincialismo portando avanti le sue sperimentazioni solo con la necessità dell’artista vero.
Nel settantesimo anniversario della nascita QdA vuole ricordare il poeta che ha saputo esprimere attraverso la parola quella stessa appassionata ricerca presente nelle sue opere visive.

 

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